- lo sviluppo del benessere della comunità e, in particolare, in essa, dei più deboli e degli esclusi: tutte le attività della Cooperativa debbono essere coerenti con questo scopo fondamentale;
- lo sviluppo dell'economia solidale, di una economia che abbia al suo centro l'uomo ed i suoi bisogni fondamentali e non il profitto individuale;
- lo sviluppo e la diffusione dei sistemi di informazione ed orientamento quali strumenti di crescita personale e sociale;
- lo sviluppo della democrazia partecipata, al suo interno e nelle comunità locali; diffondere i saperi , arginare i tecnicismi, operare con trasparenza, promuovere forme di cittadinanza attiva e la capacità dei soci e delle comunità locali di censire, mediante attività di orientamento scolastico e professionale, i propri problemi e di affrontarli concretamente sono impegni che ciascun socio e Studio e Progetto 2 si assumono verso se stessi e verso gli altri;
- lo sviluppo delle opportunità di lavoro per i soggetti esposti a rischio di esclusione professionale ed emarginazione sociale.
- Integrazione con il territorio: la Cooperativa, partecipa e/o promuove attivamente la formazione di luoghi di confronto permanente al fine di promuovere scambi di esperienze ed informazioni, per integrare meglio la propria offerta con quella altrui, per sollecitare la messa a disposizione di risorse, per creare una nuova consapevolezza circa le problematiche della comunità locale.
- Centralità dell’Utente: la Cooperativa realizza sistematiche rilevazioni circa le necessità ed i bisogni del territorio in cui opera, con l’obiettivo di definire aree di intervento ad essi coerenti, cioè segmentando opportunamente la domanda e predisponendo opportunamente la propria offerta. Inoltre, nei confronti di quegli interlocutori che hanno una rilevanza diretta o indiretta ai fini dei suoi obiettivi istituzionali, e per ognuno di essi, predispone le procedure di monitoraggio adeguate, assumendo un ruolo di mediazione nei casi in cui questi manifestino culture, sensibilità, obiettivi ed intendimenti contrastanti.
- Promozione della cultura della qualità: la Cooperativa, nell’ambito del Progetto Qualità, attua al suo interno un sistema di regolazione e controllo qualitativo per l’intera organizzazione. La Cooperativa, quindi, applica metodologie qualitative utili per:
- Promozione dell’Impresa sociale: la Cooperativa, opera fattivamente affinché presso il pubblico più ampio possibile aumenti la consapevolezza circa le potenzialità della cooperazione sociale nel rispondere con efficacia ai bisogni sociali emergenti, al fine di ottenere stimolo e supporto per l’impresa sociale. A tale scopo promuove iniziative atte a pubblicizzare le attività svolte e la loro efficacia.
- Riconcezione dei servizi: la Cooperativa, si impegna costantemente nell’innovazione sistematica della propria offerta, facendovi convergere le risorse opportune, in congruenza con le dinamiche della domanda di servizio e nella consapevolezza che l’ambito in cui essa opera, necessiti di riposte più articolate ed innovative nell’ottica sopra menzionata del miglioramento qualitativo continuo.
- Coinvolgimento, motivazione e sviluppo delle professionalità:la Cooperativa ha necessità, per realizzare la propria missione, di ampliare costantemente la base sociale, di articolarla e di aumentarne la consapevolezza ed il senso di appartenenza. Questo costante impegno deve essere supportato da specifici progetti di informazione e formazione, ed una costante attenzione agli aspetti comunicazionali verso i pubblici di riferimento. Inoltre, essa, pone la massima attenzione alla cura delle risorse umane, vero e proprio capitale grazie al quale si concretizza, si sviluppa e si migliora la sua attività operativa. Porre la massima attenzione alle risorse umane significa non lasciare al caso i seguenti aspetti, ma integrarli a pieno titolo nel processo di gestione e nel sistema di qualità:
a) Reclutamento di nuovi Operatori come attività sistematica e presidiata, non necessariamente finalizzata all’assunzione immediata, ma indirizzata alla individuazione di persone, dotate di spontanea assonanza con lo spirito cooperativo sociale, sulle quali concentrare attività mirate alla conoscenza reciproca e strategie di progressivo coinvolgimento.
b) Percorsi formativi e di aggiornamento sistematici e formalizzati, organizzati ed erogati in modo tale che i contenuti tecnico operativi, quindi il know-how sia da un lato adeguato alle attività realmente svolte e dall’altro sia accompagnato da una altrettanto progressiva azione formativa volta ad una crescita delle risorse umane in termini culturali, di adesione alla missione e di condivisione dell’orizzonte della cooperazione sociale.
c) La motivazione dei Soci, da raggiungere riconoscendo sotto varie forme, sovente non economiche, il grado di competenza e di capacità raggiunte, in un’ottica multiprofessionale e di consapevolezza culturale.
d) La soddisfazione dei Soci, è oggetto di attività di controllo e monitoraggio. A tal fine, oltre che a svolgere con cadenza opportuna incontri collettivi ed individuali, vengono somministrati opportuni test che permettono di evidenziare eventuali disagi in ordine allo stato del socio, al suo grado di soddisfazione o di frustrazione o di disagi, dei progetti, delle regole e dei ruoli.
e) La sicurezza dei Soci, è uno degli aspetti qualificanti le modalità di lavoro nella Cooperativa. L’attività formativa ai fini della sicurezza non è scindibile dalla formazione inerente la qualità ed entrambe non sono da intendere come sovrastrutture ai contenuti operativi dei corsi, ma sono i veicoli attraverso i quali viene strutturato e formalizzato il know-how. Quanto previsto in merito dalla normativa vigente sulla sicurezza, in termini d’analisi e valutazione dei rischi, in termini informativi, formativi ed organizzativi deve vedere il Socio, nei limiti e con le modalità previsti dalla normativa stessa, come effettivo protagonista e motore di miglioramento, oltre che destinatario.